mercoledì 7 agosto 2013

I Cavalieri de Gran Gnoc al festival dell'Oliva ripiena di Ascoli

Tra Fritti ci si intende
Festival dell'Oliva ripiena ad Ascoli Piceno
Ci sarà anche la Confraternita del Gnocco d’Oro a festeggiare l’oliva all’ascolana, ben nota tipicità (fritta)di Ascoli, dall'8 al 15 agosto, con il meglio della produzione Dop



ASCOLI PICENO- Saranno l'attrice Cecilia Capriotti e il motociclista Romano Fenati, entrambi ascolani, i testimonial della prima edizione di 'Ascoliva', il festival dedicato all'oliva ripiena ascolana che si svolge da oggi al 15 agosto in piazza Arringo ad Ascoli Piceno. L'Oliva Palas (aperto tutti i giorni dalle 18 all'una di notte) ospiterà 12 espositori, tutti produttori artigianali di oliva ripiena all'ascolana, che proporranno il sapore inconfondibile dell'oliva locale e di altri prodotti gastronomici caratteristici del Piceno. Il Salone dell'Oliva si aprirà con una tavola rotonda sul tema ''L'oliva ascolana del Piceno Dop: un'opportunità per l'oliva all'ascolana''. Un nutrito manipolo di Cavalieri de Gran Gnoc porterà i propri saluti agli organizzatori di questa kermesse, sull’oliva ascolana Dop, un’interessante iniziativa di valorizzazione con banchi d’assaggio e tavole rotonde, alla riscoperta di uno dei cibi più gustosi e imitati d’Italia, ma che nella meravigliosa città di Ascoli è nato.''Il Festival nasce per dare ad Ascoli quello che è di Ascoli - spiega il presidente dell'associazione Ascolincentro Primo Valenti -. Vogliamo legittimare Ascoli come capitale dell'oliva ripiena e al tempo stesso valorizzare le bellezze della città, utilizzando il marchio dell'oliva per far conoscere i monumenti, gli eventi, l'arte e le eccellenze del territorio''.


Crediti | Link: Ansa

domenica 4 agosto 2013

il GNOCCO di FERRAGOSTO ai GIARDINI

MERCOLEDI 14 AGOSTO 2013
FERRAGOSTO AI GIARDINI


Una serata un po’ speciale all’insegna della gastronomia tipica e della modenesità quella che si terrà il 14 agosto ai Giardini Pubblici di Modena, che potremmo goderci in compagnia dei tanti rimasti in città. Un’appuntamento fisso ormai quello con le diapositive di Beppe Zagaglia, fotografo e interprete della Modena nascosta di ieri e di oggi, che ci riporterà ai tempi del Bar Università, del Grand’Italia, del Nazionale, tappe fisse nelle notti insonni dei ragazzi dell’epoca e tour notturno dei biasanot. Immagini in bianco e nero indelebili in chi le ha vissute, ma altrettanto coinvolgenti per chi per motivi anagrafici non c’era. Una Modena che è cambiata tanto e che stentiamo a riconoscere, ma che è bello sentire raccontare da chi ne è stato protagonista, una Modena nella quale poteva capitare di incontrare lo scrittore Antonio Delfini uscire dal ristorante Oreste, dove fu comparsa involontaria durante le riprese del film “La bella di Lodi”, dove non era raro vedere Enzo Ferrari entrare dal barbiere di fiducia in Corso Canalgrande, dove si poteva essere fianco a fianco di Luciano Pavarotti e suo papà Fernando, per un caffè, al banco bar dell’Orologio del Cavalier Comini. Ma non una serata all’insegna della nostalgia, ci saranno i giochi di strada per i bambini, il gnocco fritto e il cotechino offerti dall’Insolito Bar e dal Bar Schiavoni, il panettone d’estate della pasticceria Dondi e il gelato della Gelateria Tassoni 68, la buona musica di “Ensemble d’autore”, insomma un occasione per vivere, speriamo al fresco, la città in allegria insieme a tanti amici.


Ore 19
Giochi tradizionali di strada per i bambini
A cura di Area Sport e Giochi Tradizionali Uisp

Dalle ore 20
A Cena insieme
Gnocco fritto e cotechino, gratis per tutti offerti da L’Insolito Bar e Casa Modena, con la collaborazione di Bar Schiavoni, I ragazzi del Mesar e Tigella Km0 da agricoltori modenesi. Lambrusco offerto da Civ & Civ. panettone artigianale tradizionale di Ferragosto e dolci della Pasticceria Dondi. I gelati della Gelateria Tassoni 68.



Ore 21
C’era una volta il Bar
I Bar Università, Il Grand’Italia e dintorni. Immagini parole e musica con Beppe Zagaglia e i suoi amici.
Ensemble d’autore – Musica senza confine
Con
GEN LLUKACI al violino
CLAUDIO UGHETTI alla fisarmonica
PABLO DEL CARLO al contrabbasso
Con la partecipazione strordinaria di Sabrina Gasparini e Milena Salardi

In collaborazione con RADIO STELLA


In caso di maltempo l’iniziativa si terrà alla Polisportiva Modena Est

martedì 16 luglio 2013

Nuove aperture : GNOCCO nella CITTA' ETERNA

Gnocco e Tigelle all'ombra del Colosseo
Due giovani ed entusiasti gourmet, grazie alla loro determinazione e all’aiuto di tanti amici, stanno per aprire a Roma una gnoccheria e tigelleria (pardon crescenteria). I migliori auguri dalla Confraternita del Gnocco d'Oro. Appena apriranno, ci ripromettiamo di procedere ad una visita …




“Siamo Riccardo e Clara, entrambi trasferiti a Roma per motivi di lavoro, con il tempo ci siamo conosciuti meglio e abbiamo scoperto di condividere tante passioni e dopo una vacanza insieme ci siamo innamorati ed oggi viviamo felicemente insieme. Da anni lavoriamo io come grafico pubblicitario e lei come web designer, ma purtroppo, in Italia essere creativi non viene riconosciuto come un lavoro che ha una sua professionalità e un suo valore. Condividiamo tante passioni e cerchiamo di coltivarle al meglio ma Clara tra le tante cose si è dedicata alla cucina e viste le sue origini emiliane mi ha fatto scoprire prodotti che non conoscevo, il gnocco e le tigelle, prodotti gastronomici della tradizione modenese. Abbiamo iniziato a prepararli a casa durante le serate con gli amici che tra un bicchiere di vino e quattro risate li hanno amati da subito. Visto il loro successo abbiamo iniziato a prendere in considerazione l’ipotesi di aprire la prima tigelleria take-way a Roma con tigelle e gnocco fritto e tuffarci nel meraviglioso mondo dello Street Food con una serie di idee interessanti da poter mettere all’opera quanto prima. Abbiamo scelto di chiamare il nostro progetto MOZAO  che sarebbe il “Ma Ciao” in emiliano che  è diventato un pò il tormentone tra i nostri amici quando salutavano Clara, diventando il nostro motto e la nostra insegna. Il locale non c’è ancora ma speriamo entro l’autunno di aprire finalmente, raccogliendo i fondi che ancora mancano per realizzare il nostro sogno.”


X info:

MOZAO : Tigelle & Gnocco Fritto

www.mozao.it

venerdì 28 giugno 2013

DEGUSTAZIONE DI 25 DIVERSI TIPI DI GNOCCO FRITTO

eventi da non perdere


Lunedi 1° luglio al ristorante

Laghi di Campogalliano

degustazione di :


GNOCCO FRITTO 

DECLINATO IN 25

 DIFFERENTI PREPARAZIONI

ABBINATO A 

9 LAMBRUSCHI 

RIFERMENTATI IN BOTTIGLIA

elenco dei produttori presenti :


Podere il Saliceto ( 200 mt )

Az.Agr. Casalpriore ( 2.5 km )

Az.Agr. Francesco Vezzelli ( 7.5 km )

Soc Agr Paltrinieri ( 11.5 Km )

Cantina della Volta ( 12.5 km )

Claudio Plessi ( 16 km )

Az Agr San Polo ( 23 km )

Fattoria Moretto ( 25 Km )

Poderi Fiorini ( 30 Km )


venerdì 14 giugno 2013

GNOCCO a TRENTO

Voglia irrefrenabile di Gnocco
di Luca Bonacini



Conoscendomi, potrei essere colto da una crisi di astinenza, se non assumessi la mia dose settimanale di gnocco fritto, il lunedì se è una settimana particolarmente dura e ho bisogno dell’aiutino, il mercoledì se è un giorno difficile, il venerdì se proprio non se ne esce. A Modena saprei dove andare, ma se mi trovassi a viaggiare verso il Brennero e all’altezza di Trento mi cogliesse la voglia matta, cosa fare ? Beh, gli amici della Confraternita come sempre mi vengono in aiuto, sono infatti alcuni mesi che giungono lusinghiere segnalazioni di un posticino gestito da un ragazzo emiliano che in provincia di Trento sta facendo un ottimo lavoro, nel promuovere con cura e passione il cibo della terra di Giuseppe Verdi, di Enzo Ferrari, di Luciano Pavarotti, e in particolare, e qui veniamo al dunque, prepara un gnocco fritto di eccezionale qualità. Una storia fatta di passione e amore per una professione, iniziata con  un lungo periodo su e giù per la grassa Emilia a selezionare i migliori prodotti tipici della regione: il prosciutto crudo di Modena, i ciccioli, il salame, il culatello, la mortadella, il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, i mirtilli selvatici, il nocino. Lunghe chiacchierate con conoscitori, gourmet, produttori, e tante degustazioni, per ampliare la propria conoscenza e portarla con se a Trento. La patria dei Canederli, della Carne Salada, dello Zelteni ci ha messo poco a lasciarsi coinvolgere dopo che Enrico Spagna ha aperto il suo locale, reggiano, una laurea in Sociologia, e tanta voglia di fare, ha portato le migliori eccellenze dell’Emilia nel Trentino. I salumi sono venduti a peso: il prosciutto di Modena Baldoni; il Crudo del Grifo di maiale rosa 30 mesi; il prosciutto di Nero di parma 30 mesi; il prosciutto di Mora Romagnola di 4 anni; il Parmigiano Reggiano; l’aceto balsamico, oltre naturalmente a una mescita qualificata dei vini regionali più premiati; il tutto da sposare con il buon gnocco fritto di antica memoria, un cibo che è una vera e propria bandiera per Enrico che ne ha fatto addirittura l’insegna del locale: La Gnoccata. Riferendosi a una festa che si svolge ogni tre anni a Guastalla, la rievocazione di una insurrezione popolare: la reazione che nel 1864 una popolazione già gravemente tartassata mise in atto contro l’ennesima batosta, la tassa sul macinato. Guidati da un gruppo di mugnai e intellettuali, i guastallesi si unirono in un corteo satirico inneggiante la venuta del Re Gnocco e un diverso ordine sociale, che si concluse con una grande mangiata di gnocchi nella piazza centrale.



La gnoccata
Gnocco fritto e Tigella - cucina tradizionale emiliana di qualità
spaccio e ristoro prodotti emiliani - specialità dall’Emilia
Via Ponte Alto, 125 - 38122 Trento, Italia

Cell +393403502964 - Tel 0461260371


Link immagini : La Gnoccata Tn - kucinadikiara.blog

sabato 8 giugno 2013

SPALLA COTTA E TORTA FRITTA DEL MAESTRO VERDI

Il pensiero mi corre al gnocco fritto …


dal sito La Cucina Economica, postiamo volentieri questo articolo sul maestro Giuseppe Verdi, sul suo amore per la spalla cotta e per la torta fritta, e c’è anche una ricetta, finalmente con lo strutto …




Dalle Memorie Verdiane sappiamo che  il Maestro si recava con piacere a San Secondo per mangiare questo superbo prodotto, la spalla cotta, che donava spesso ai suoi amici, allegando le istruzioni per cuocerla senza farla diventare stopposa. In una delle tante lettere arrivate fino a noi, con queste parole Verdi si rivolge alla famiglia Ricordi cui aveva regalato una spalla:

«Metterla nell’acqua tiepida
per circa dodici ore onde levargli il sale,
trasferirla in acqua fredda e poi farla bollire
a fuoco lento, onde non scoppi, per
circa tre ore e mezza. Per sapere se la
cottura è al punto giusto si fora la spalletta
con un curedents [stuzzicadenti]»



Si sa che Verdi si è sempre considerato un contadino e questa come tante altre testimonianze epistolari ci consegnano un’immagine di lui curiosa. Pare quasi di vederlo mentre, tra un’opera e l’altra, sbocconcella gnocco fritto imbottito, se lo porta alle prove incartato nei vecchi spartiti, che, seppur unti e bisunti, oggi sono i più cacciati dalle migliaia di collezionisti verdiani. Alla sera, seduto al desco, descrive agli amici più cari i trucchi per cucinare e consumare la spalla di San Secondo, servendola possibilmente tiepida ma anche fredda, accompagnata da torta fritta e un bicchiere di briosa Fortanina.



La cucina economica prepara lo gnocco fritto seguendo la ricetta de
La cucina italiana :

Ingredienti:
500 gr. di farina tipo 0
100 ml di latte e
100 ml di acqua frizzante (o comunque quanto basta per ottenere un impasto morbido ed omogeneo)
una punta di bicarbonato,
2 cucchiai di olio di arachidi
1 cucchiaino di sale (quanto basta in base al vostro gusto)
1/2 chilo di strutto per friggere
Preparazione :

Per cucinare il gnocco fritto secondo la ricetta tipica reggiana, occorre sciogliere il bicarbonato nel latte mischiato all’acqua; mescolate la farina con gli altri ingredienti (olio, sale e la soluzione di acqua olio e bicarbonato) e lavorate per 10 minuti circa fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Lasciate la pasta a lievitare per almeno 60 minuti poi reimpastate nuovamente e lasciatela riposare e lievitare per altri 60 minuti. Tirate l’impasto a sfoglia non troppo sottile e ritagliatene dei rettangoli. Questi andranno poi fritti in una padella con lo strutto bollente; lo strutto è essenziale in quanto regge meglio le alte temperature rispetto a qualsiasi altro tipo di olio. I pezzi di gnocco fritti andranno poi posizionati su un foglio di carta assorbente che ne assorba l’unto . L’ideale è servito caldo accompagnato da un piatto di affettato misto con prosciutto crudo stagionato, coppa stagionato, salame e pancetta e soprattutto la famosa spalla cotta. Manco a dirlo da servire con una bottiglia di buon lambrusco secco e frizzante.

Link : La Cucina Economica

venerdì 31 maggio 2013

GNOCCO, GORGONZOLA, TORCOLATO

le news da Tuttofood - Milano 
il Gnocco fritto 
sposa Torcolato e Gorgonzola
Durante la kermesse internazionale milanese Tuttofood, trionfa la pietanza modenese interpretata e rivisitata da uno chef novarese. Interessante variante del gnocco, anche se rileviamo il solito malcostume della frittura con olio invece del beneamato strutto, e poi ragazzi … quante volte ve lo devo dire che si dice : ”il gnocco” non “lo gnocco” !




Lo chef Gianluca Corradino del ristorante "Ai 2 Ladroni" di Novara ha presentato a Tuttofood un finger food di semplice squisitezza, riuscendo nell'impresa di fare del Torcolato DOC di Breganze e del Gorgonzola dolce DOP un unicum inedito.   Il matrimonio del vino bianco dolce di Breganze, in provincia di Vicenza, e del formaggio erborinato lombardo-piemontese, era stato sancito da una giuria di giornalisti in occasione della recente "Prima del Torcolato". Il Gorgonzola dolce era risultato il compagno ideale del passito vicentino, vincendo contro altri sette formaggi italiani concorrenti. Ma l'esperienza sensoriale della degustazione vino-formaggio paga sempre pegno alla necessita' di alternarli. Almeno fino all'altro giorno. Infatti, grazie al suo gnocco fritto con riso Venere nero, Gorgonzola dolce e Torcolato, Corradino ha inventato un gusto nuovo, che sposa e amplifica quelli delle materie prime di partenza. Una pasta perfettamente lievitata in cui si uniscono i profumi del grano Manitoba e del riso aromatico Venere, coltivato nel Novarese, nero ed integrale. Dopo la doratura nell'olio bollente, che trattiene i grassi all'esterno del preparato e lo rende fragrante e croccante, gli gnocchi vengono bagnati nel Torcolato DOC Breganze solo da un lato. E' su quello stesso lato che la maestria dello chef piemontese va a mettere una giusta quantita' di Gorgonzola cremoso, chiudendo tutto a libretto con uno stuzzicadente. Alla degustazione si presentano dunque, nell'ordine, le sensazioni golose e croccanti del fritto non unto, quindi si sprigionano i profumi di un pane buonissimo, che sposa il grano ed il riso nero macinati, infine arriva la cremosita' del Gorgonzola dolce, che non e' piu' solo Gorgonzola, perche' porta con se' la dolcezza e gli aromi del prezioso passito vicentino. Un'esperienza unica, quella presentata a Tuttofood allo stand del Consorzio Tutela Gorgonzola DOP, che si presta ad essere facilmente imitata anche a casa. Lo gnocco fritto al Gorgonzola e Torcolato inventato da Luca Corradino e' ideale sia come aperitivo che come antipasto, oppure al posto del dolce, al termine di una cena.